giovedì 9 ottobre 2008

iPhone 3G: pro e contro

PRO
- interfaccia utente sofisticata ma assolutamente intuitiva. L’interfaccia sfutta il sistema Apple “multitouch”, in grado di interpretare i movimenti delle dita sullo schermo e trasformarli in comandi. Solo che, a differenza dei sistemi touch di tutti gli altri telefoni, nel caso dell’iPhone il tutto avviene in maniera estremamente realistica perché lo scorrimento è proporzionale alla velocità del dito, all’ampiezza del movimento e alla sua dinamica
- browser (Safari) veloce ed efficiente
- connessione Wi-Fi, HSDPA
- ricevitore GPS. Questo calcola la posizione del telefono usando sia i satelliti sia i ripetitori radio dei cellulari sia i segnali emessi dai router Wi-Fi presenti in zona. Il sistema, in combinazione con GoogleMaps, consente di tracciare la posizione del cellulare con buona precisione. Presto verranno supportati anche i sistemi di navigazione completa: TomTom ha già fatto sapere di essere a buon punto con la “versione iPhone” del proprio software
- presenza dell’accelerometro. Si tratta di un sensore che ‘capisce’ come è orientato il telefono, e lo comunica al software. All’inizio era usato solo per ruotare lo schermo da verticale a orizzontale. Ora viene sfruttato da un numero crescente di applicazioni, soprattutto giochi, i quali potrebbero rivelarsi il vero asso nella mnaica del melafonino: quelli in vendita su AppStore, il negozio online di Apple, stanno avendo un grande successo, così tutti i più importanti produttori, fiutato l’affare, si stanno precipitando a realizzare versioni iPhone dei loro successi con la stessa velocità con cui impattò sulla terra l’asteroide che provocò l’estinzione dei dinosauri



CONTRO
- Mancano funzioni video
- Non fa videochiamate né videoriprende
- Non manda MMS
- Non ha il copia & incolla
- Non permette all’utente di sostituire la batteria
- Non ha la tastiera fisica
- Bluetooth limitato (non si collega via Bluetooth se non all’auricolare mono)
- La fotocamera ha solo 2 Mpixel

A queste deficienze tecniche si aggiunga che i piani tariffari proposti dagli operatori italiani sono assurdamente costosi